Presentazione del libro “Andrea oltre i pantaloni rosa”

Nel corso della mattinata di venerdi 19 Novembre 2021, presso l'Aula Magna dell'Istituto Comprensivo di Bracciano, introdotta dalla dirigente, prof.ssa Lolli Lucia, la dottoressa Teresa Manes, già ospite della nostra scuola il trascorso anno scolastico, ha potuto incontrare gli alunni di quattro classi terze medie per presentare il suo libro "Andrea, oltre il pantalone rosa"; incentrato sul racconto della tragica vicenda di suo figlio Andrea Spezzacatena, morto suicida nel Novembre 2012, all'età di 15 anni, il racconto, proposto in lettura alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, ricostruisce il malessere del ragazzo, vittima di fenomeni di cyberbullismo non denunciato e di cui la famiglia, nonostante il rapporto affettuoso che intercorreva tra tutti i suoi componenti, era stata fino ad allora tenuta completamente all'oscuro e di cui verrà a conoscenza solo dopo il suo gesto estremo.
Presente nel PTOF (Piano Triennale dell' Offerta Formativa) come progetto volto, in presenza ed on line, a contrastare con decisione i deprecabili fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, l'incontro tra gli alunni dell'Istituto Comprensivo di Bracciano e la signora Manes, giurista e criminologa nonché presidente dell' A.I.PRE.B. (Associazione Italiana Prevenzione Bullismo), è stato preceduto da un paio di incontri simili avvenuti, nella mattinata del 17 Novembre a Capranica, con gli studenti dell'I.C. "Nicolini", alla presenza delle autorità locali ed il 18 Novembre, presso la sede vescovile di Civita Castellana, con gli studenti dell'I.C. "Dante Alighieri", alla presenza del vescovo Monsignor R. Rossi.
La " 3 giorni" di incontri con i giovani ha avuto luogo proprio nel mese di Novembre che la dottoressa Manes definisce tristemente evocativo della perdita subita e dell'inaccettabilità di un dolore di tale portata.
Dopo una lunga fase di sofferta e fisiologica elaborazione del lutto, invece di chiudersi in sè stessa, la signora si è aperta al prossimo e si è impegnata a portare il suo messaggio di lotta alla prevaricazione, al sopruso ed all'omofobia, incontrando, nelle scuole, il maggior numero di giovani possibile.
Il suo incontro con gli allievi di alcune classi terze del plesso S. Giovanni Bosco del nostro Istituto è stato intenso e molto commovente. I ragazzi hanno potuto ascoltare la storia di Andrea e della sua sofferenza silente a causa di derisioni e scherni di natura omofoba, in rete e da questa amplificati fino a diventare per lui non più sostenibili; hanno potuto riflettere sul peso delle parole, sul dolore che provocano le offese, specie se amplificate attraverso i socialmedia, il cui cattivo uso può risultare sovente estremamente dannoso e pericoloso; hanno potuto percepire la profondità del dolore di una madre di fronte all'inaccettabilita' di una perdita simile, ascoltare il suo accorato invito ad aprirsi e a confidarsi ed ammirare il suo enorme coraggio nella capacità di trasformare l'angoscia in intenti propositivi di contrasto al fenomeno del bullismo e, ancora più grave, a quello del cyberbullismo ossia del bullismo in rete.
Gli alunni, che hanno assistito anche agli interventi sul tema del Capitano S. Anelli, comandante della compagnia dei Carabinieri di Bracciano, hanno potuto ampiamente interagire ponendo domande ed approfondendo gli aspetti delle problematiche di loro maggior interesse.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, la dott.ssa Manes, al fine di sensibilizzare anche gli adulti, ha voluto incontrare, nell'aula consiliare del Comune, accompagnata dalla dirigente Lolli e parte del suo staff ed alla presenza del neoeletto sindaco M. Crocicchi, del maresciallo dei carabinieri Salamone (e del consigliere regionale E. Minnucci, collegato da remoto) i genitori di Bracciano che sono accorsi ed hanno potuto trovare collocazione in Comune, senza contravvenire alle vigenti normative anticovid del distanziamento interpersonale.
Sicuramente più immediata e naturale, per loro, rispetto a quella dei giovani, è stata la capacità di potersi immedesimare nel dolore di una madre che perde un figlio in una maniera così brutale. Ed è evidente l'intento della signora Manes di dare un senso ad una perdita così inaccettabile, trasformando il dolore in lotta di contrasto alla prepotenza ed alla prevaricazione, portando il suo contributo ed al contempo, assolutamente privo di sentimenti di odio e di rancore, un messaggio di speranza, tanto tra i giovani, quanto tra gli adulti (che dovrebbero fungere sempre più, nei loro confronti, da guide autorevoli).
Ed il nostro Istituto Comprensivo, con il suo referente e l'apposita Commissione di contrasto al bullismo, con questo e numerosi altri progetti contenuti nel Piano dell'Offerta Formativa ed esclusivamente erogati nell'interesse degli allievi, si onora ormai da tempo di affiancarla nella sua lotta.
prof.ssa Grazia Lovino 

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